Situazione Siccità Novembre 2021

piogge e temperature mensili

Dal punto di vista delle precipitazioni in Toscana Novembre è stato più piovoso nel grossetano, sulle isole e lungo l’Appenino, soprattutto fra le province di Pistoia e di Firenze. Leggermente sotto la media nel pisano e aretino.

Il numero di giorni piovosi dei capoluoghi è stato superiore alla media ovunque, soprattutto a Grosseto, con quasi il doppio dei giorni piovosi.

Dal punto di vista termico Novembre ha fatto registrare temperature massime superiori alla media lungo il Valdarno, senese, grossetano e parte del livornese. Lievemente sotto la media sulla dorsale appenninica. Le minime sono state quasi ovunque sopra la media, eccetto le colline Metallifere e l’Appennino.

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Pioggia Capoluoghi Toscani
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Numero Giorni Piovosi Capoluoghi Toscani
Anomalie temperatura massima
Anomalie temperatura minima

indici

L’indice SPI preliminare calcolato sul breve periodo evidenzia tutto il centro Italia in condizioni di siccità moderata-severa. Anche la Valle d’Aosta, il Piemonte centro-occidentale, il Veneto e parte del Friuli, e buona parte della Puglia e la Basilicata registrano un deficit di pioggia. L’intensità della siccità aumenta sul medio periodo.

Sul lungo periodo il deficit è evidente sulle Alpi Piemontesi, Emilia Romagna, Toscana, parte delle Marche.

N.B.: Le mappe di SPI si riferiscono a dati di pioggia preliminari disponibili nella prima settimana del mese successivo e vengono aggiornate con dati definitivi dopo 4 settimane o più, quindi possono essere soggette a variazioni di valori anche significative. Si consiglia di consultare anche il webGIS.

L’Indice giornaliero EDI (Effective Drought Index) sui 10 capoluoghi toscani mostra il persistere di una siccità moderata ad Arezzo, Grosseto e parzialmente Livorno. Firenze, Pisa, Prato e Siena raggiungono la normalità da metà mese, insieme a Lucca, Massa e Pistoia.

Il grafico mostra l’andamento di EDI (indice giornaliero) delle principali città toscane da Gennaio 2017 all’ultimo mese disponibile.

Valori negativi indicano siccità con diverso grado di intensità, mentre valori positivi indicano situazioni di piovosità maggiore della norma.

Sono evidenti le siccità che hanno colpito la regione in particolare nel 2017 e nella prima metà del 2019, così come il periodo umido nel 2018 e 2021.

Indici satellitari TCI e VCI

N.B.: Per il periodo autunno-invernale le informazioni satellitari sono negativamente condizionate dalla copertura nuvolosa e gli indici TCI, VCI e VHI possono dare risultati meno attendibili.

TCI (Temperature Condition Index)

L’indice TCI (Temperature Condition Index) di Novembre indica condizioni normali o favorevoli praticamente ovunque.

VCI (Vegetation Condition Index)

L’indice VCI (Vegetation Condition Index) relativo ai boschi italiani nella prima metà di Novembre mostra condizioni di stress soprattutto sull’arco appenninico e in Sardegna. Nella seconda parte del mese le condizioni di stress migliorano nettamente.

Indice Complessivo VHI

L’indice complessivo VHI (Vegetation Health Index) mostra nella prima metà del mese qualche segnale di siccità soprattutto nelle regioni centrali e sul Piemonte centro-meridionale. Nella seconda metà del mese le condizioni migliorano, a parte una persistenza di siccità nel Piemontese, Toscana meridionale, Emilia e zone del delta del Po.

invaso di bilancino

L’invaso di Bilancino, con 48,2 milioni di m3, chiude Novembre in leggero aumento rispetto al valore registrato alla fine del mese precedente (47,84 milioni di m3) (dati Publiacqua S.p.A.).

Indice Pluviometrico SPI

Indice scelto a livello internazionale, attraverso la “Dichiarazione di Lincoln”, per l’identificazione di siccità meteorologiche (SPI 3 mesi).

Basato sulla sola precipitazione cumulata mensile (McKee et al., 1993), quantifica un deficit o surplus di pioggia rispetto ai valori medi, a diverse scale temporali (usualmente 1, 3, 6, 12, 24 e 48 mesi), consentendo la determinazione delle diverse tipologie di siccità, dalla meteorologica, all’agricola all’idrologica.

Le serie di pioggia (almeno 30 anni) vengono adattate in una distribuzione gamma, successivamente trasformata in un distribuzione normale, con media zero e deviazione standard pari a 1.
Tale standardizzazione permette il confronto fra diverse aree geografiche e climatiche.
Le equazioni da cui deriva lo SPI sono di seguito rappresentate:

dove H(x) è la probabilità cumulativa della pioggia xc e d sono delle costanti.

La tabella seguente indica le classi di siccità o surplus in base ai valori dell’indice:


Riferimenti bibliografici:

McKee T.B., Doesken N. J., Kliest J. (1993). The relationship of drought frequency and duration to time scales. In Proceedings of the 8th Conference of Applied Climatology, 17-22 January, Anaheim, CA. American Meterological Society, Boston, MA. 179-184.

Guttman, N. B. (1999). Accepting the Standandardized Precipitation Index: a calculation algorithm. J. Amer. Water Resour. Assoc., 35 (2), 311-322.

Indice giornaliero EDI

Indice che considera l’accumulo o il deficit di acqua giornaliero ed è funzione della pioggia necessaria al rientro dei parametri alla normalità, ovvero il recupero dopo il deficit accumulato a partire dall’insorgere di un evento siccitoso.

Si basa sul concetto di “precipitazione effettiva”, ovvero la somma della pioggia giornaliera con una funzione di riduzione legata al tempo (Byun & Wilhite, 1999).
Permette una rapida e precisa misura del livello corrente della risorsa idrica a disposizione e soprattutto consente l’individuazione di siccità anche di breve periodo.
Come per lo SPI, la standardizzazione permette il confronto fra stazioni collocate in aree geografiche e climatiche diverse.

La “precipitazione effettiva”, che indica la riduzione giornaliera della risorsa idrica, viene calcolata con la seguente equazione:

dove Pm è la pioggia m giorni prima; i rappresenta il numero di giorni durante i quali le piogge sono sommate per calcolare l’intensità della siccità. Di solito i è pari a 365 giorni, in quanto un anno può essere rappresentativo delle risorse idriche disponibili o immagazzinate per un lungo periodo.

Una volta calcolata la pioggia effettiva EPi e la pioggia effettiva media climatologica (MEP), viene calcolata la deviazione della precipitazione effettiva (DEP) dalla media (MEP) che indica un deficit o surplus di acqua per un dato giorno e luogo:

DEP = EP – MEP

Infine viene effettuato il computo del valore standardizzato della DEP, ovvero l’EDI:

EDI = DEP / ST(DEP)

dove ST(DEP) e la deviazione standard di ciascun DEP giornaliero.

Utilizzando valori giornalieri nell’elaborazione dell’indice, è più facile che, nell’andamento generale, si evidenzino dei picchi in cui precipitazioni abbondanti facciano ritornare, più o meno temporaneamente, la situazione nella norma.
La tabella seguente indica le classi di siccità o surplus in base ai valori dell’indice:


Riferimenti bibliografici:

Byun HR., Wilhite D. A. (1999). Objective Quantification of Drought Severity and Duration. Journal of Climate. 12, 2747-2756